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Il regista Enzo De Camillis ospite d’onore della rassegna dedicata a Pasolini

Sabato 9 febbraio in Sala Ruspoli ultimo appuntamento della rassegna ideata e diretta dal Professor Michele Castiello. Alle 16.30 incontro con il regista e proiezione del docufilm "Un intellettuale in Borgata"

 

Si conclude alla presenza di un grande ospite del cinema la rassegna dedicata a Pier Paolo Pasolini che nei locali di Sala Ruspoli in Piazza Santa Maria a Cerveteri il professor Michele Castiello sta portando avanti con una serie di pregevoli appuntamenti impreziositi da autorevoli interventi ed importanti testimonianze.

Sabato 9 febbraio, nel canonico slot orario delle 16.30, sarà presente il pluripremiato e apprezzato a livello nazionale ed internazionale scenografo e regista, Enzo De Camillis, che introdurrà il pubblico alla proiezione del suo docufilm dedicato al genio pasoliniano dal titolo “Un intellettuale in Borgata”, con la magistrale interpretazione di Leo Gullotta.

De Camillis è una delle figure di maggior rilievo in tutto il panorama cinematografico. Nella sua carriera ha lavorato con registi del calibro di Sergio Corbucci, Pasquale Squitieri, Steno, Giancarlo Giannini, Francesco Rosi e Giuseppe Tornatore.

Enzo De Camillis debutta nel 1977 come aiuto scenografo di Dante Ferretti ne “Il Mostro” di Luigi Zampa. Con “Il Coraggio di parlare” di Leandro Castellani riceve dal Mibac e Istituto Luce il “Premio Qualità per la scenografia”.

Dal 2011 ad oggi è direttore artistico del premio de “La Pellicola d’oro”, riconoscimento ai mestieri e agli artigiani del cinema italiano. Debutta alla regia nel 2009 con “19 giorni di massima sicurezza”.

Il suo sguardo registico è periferico sia a livello geografico che antropologico, ovvero “pasolianamente” verso gli ultimi, accompagnato da una sana rabbia etica contro le ingiustizie, focalizzando nei suoi lavori i problemi e le violenze sociali che oggi caratterizzano la vita quotidiana.

‘Un intellettuale in Borgata’ è certamente una delle opere maggiormente apprezzate della sua carriera.

Il docufilm racconta la sua ricerca continua su l'onestà culturale delle “borgate” che Pasolini vedeva in contrasto con le rigidità intellettuali e i preconcetti borghesi che, invece, stigmatizzavano le contraddizioni di quel mondo popolare non ancora emancipato, narrato nelle sue espressioni cinematografiche come “Accattone” e “Mamma Roma” o nelle sue dichiarazioni sul potere mediatico della televisione espresse in un'intervista di Enzo Biagi. Tale lungimiranza culturale si spingerà fino alla lucida denuncia delle trame oscure di quella strategia della tensione di “Io so... ma non ho le prove” pubblicata nel 1974 nelle pagine Corriere della Sera.

L’ingresso alla proiezione e all’incontro con il regista è libero e gratuito per tutti.

Sabato prossimo inoltre, il 16 febbraio, a grande richiesta come appuntamento ultimo della rassegna, verrà riproposta la proiezione del film che aveva inaugurato la rassegna, ‘Accattone’.

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