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Visitor Center della Necropoli, mentre proseguono i lavori il Sindaco di Cerveteri rispedisce al mittente le accuse di un movimento politico

 

COMUNICATO STAMPA
Visitor Center della Necropoli, mentre proseguono i lavori il Sindaco di Cerveteri rispedisce al mittente le accuse di un movimento politico
Pascucci: fieri di questo progetto, una struttura ecologica e adeguata alle richieste dei turisti

“Mi è capitato di leggere alcune dichiarazioni inviate alla stampa locale dal movimento politico Civitas Levante – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – movimento la cui attività politica appare molto singolare giacché si concentra essenzialmente nel curare gli interessi di un’unica persona, perdendo assolutamente di vista l’interesse pubblico della collettività”.

“In un comunicato stampa che si riferisce ai cantieri oggi in corso per la realizzazione del nuovo Visitor Center, o Centro di Accoglienza turistica della Necropoli della Banditaccia – ha spiegato il Sindaco Pascucci – sembra che questo movimento politico intenda infatti sostenere esclusivamente le ragioni della proprietà di un’attività commerciale che oggi interferisce con i cantieri e con il proseguimento dei lavori. La situazione reale che non viene riportata con dovuta completezza e chiarezza è la seguente: l’attività commerciale della sig.ra Di Berardino, esercitata senza previa concessione del suolo demaniale da parte dello Stato, risulta abusiva da 15 lunghi anni, dal momento che l’ordinanza Sindaco del Comune di Cerveteri  n. 108 del  9 settembre 1999 ordina la decadenza della concessione e la revoca dell’autorizzazione. Il ricorso al TAR attivato dalla sig.ra Di Beradino contro tale revoca, inoltre, è andato in perenzione e perciò non è possibile esercitare legittimamente alcuna attività di commercio su quell’area demaniale”.

“Ma l’oggetto della mia riflessione non riguarda queste questioni, che restano comunque marginali – ha proseguito Pascucci – si concentra invece sulle accuse mosse alla mia Amministrazione e a me personalmente, per fatti che, a quanto leggiamo, sarebbero stati valutati tanto gravi da determinare come conseguenza addirittura le mie dimissioni dalla carica di Sindaco di Cerveteri. Si scrive, infatti, di un presunto iter amministrativo ‘fuorilegge’ per la realizzazione del Visitor Center, a servizio della Necropoli etrusca della Banditaccia. Eppure, è di chiara evidenza che un progetto di tale natura e caratteristiche, per di più finanziato dalla Regione Lazio, debba avere necessariamente superato il vaglio di tutti gli enti e degli organi preposti, quali appunto la Regione Lazio e la Soprintendenza, ma anche il Genio civile e la Provincia di Roma, ottenendo preventivamente tutti i nulla osta e le autorizzazioni necessarie per essere cantierabile. Ci tengo anzi a sottolineare che l’ottenimento delle ultime autorizzazioni necessarie all’avvio dei cantieri è frutto proprio del lavoro della nostra Amministrazione comunale, impegnata sin dall’insediamento a favore di questo progetto”.

“La scelta del sito dove realizzare il Visitor Center, inoltre, è stata effettuata prima ancora dell’insediamento di questa Amministrazione comunale, sebbene, lo ribadisco, è una scelta da noi condivisa appieno. Non occorre infatti neppure puntualizzare che la collocazione del primo vero centro di accoglienza turistica della città di Cerveteri non può che essere indicata nei pressi del maggiore e principale sito di interesse turistico dell’intero territorio, in un’area perfettamente funzionale al tipo di attività cui sarà destinata la struttura”.

“Si tratta quindi di un progetto di cui andiamo più che fieri – ha concluso il Sindaco cerite – perché realizza una struttura moderna e accogliente, al passo coi tempi perché ecologica e a basso impatto ambientale, ma soprattutto estremamente funzionale alla fruibilità di un’area archeologica che, sarebbe bene non dimenticarsene, è dichiarata Patrimonio Mondiale Unesco. Il rilancio di un patrimonio così importante presente nella nostra città, su cui l’Amministrazione sta investendo moltissimo e che può essere un volano di rilancio per questo territorio, passa necessariamente per l’adeguamento dei servizi dati al turista. Servizi necessari e da realizzare con prontezza, ma che oggi vedono l’opposizione di un movimento che probabilmente non ha ben chiara la situazione dell’area”.

 

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