Strumenti personali
Sezioni
Tu sei qui: Home Comunichiamo Comunicati Stampa Sopralluogo sui fossi di Cerveteri

Sopralluogo sui fossi di Cerveteri

 

COMUNICATO STAMPA

Sopralluogo dell’Amministrazione comunale e del Consorzio di Bonifica sui fossi di Cerveteri, programmati nuovi interventi

L’Assessore Mundula, manteniamo alta l’attenzione, buono il dialogo con il Consorzio, ma anche i privati devono fare la propria parte

L’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Alessio Pascucci conferma l’impegno per la salvaguardia dei fossi che solcano il territorio comunale. “Una puntuale cura dei fossi e dei canali che attraversano il nostro territorio può difendere i cittadini da eventi drammatici come quelli che nel 1992 e nel 2003 hanno lasciato segni indelebile nella nostra Città. Con il Consorzio di Bonifica Agro Romano sta nascendo un buon dialogo e confidiamo che le manutenzioni dei fossi avvengano nei tempi e nei modi migliori”.

Lo ha detto Andrea Mundula, Assessore alla Tutela e all’Organizzazione del Territorio del Comune di Cerveteri, commentando la conferma dei prossimi interventi previsti dal programma dei lavori di manutenzione dei fossi del nostro bacino. “Nelle scorse settimane abbiamo incontrato, insieme ai tecnici comunali, il Geom. Domenico D’Ortenzio, tecnico del Settore Progettazione ed Esecuzione Opere Pubbliche del Consorzio Agro Romano con il quale abbiamo effettuato dei sopralluoghi sui fossi che attraversano Cerveteri. In questi mesi abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di cittadini preoccupati dal crescere della vegetazione lungo gli alvei. Il Consorzio ci ha confermato gli interventi manutentivi programmati per il 2013”.

“In particolar modo – ha spiegato l’Assessore Mundula – sono iniziati gli interventi sul Fosso del Marmo per circa 2,2 km e successivamente sul Fosso Valcanneto per 2,9 km, in zone quindi dove insistono importanti centri abitati. Ulteriori interventi sono previsti sui fossi Zambra, della Tomba e del Manganello”.

“Gli interventi comprendono il diserbo del fondo, delle sponde e degli argini e gli opportuni spurghi. Si eliminerà in questo modo la vegetazione infestante ed i depositi alluvionali, materie che possono costituire fonte di incendi o concorrere a determinare condizioni igienico-sanitario negative, oltre naturalmente ad ostacolare il regolare deflusso delle acque”.

“È importante però ribadire – ha concluso Mundula – che anche i privati hanno responsabilità in merito alla pulizia e alla manutenzione di fossi e canali. L’ordinanza n. 9 del marzo 2012 stabilisce la manutenzione dei canali che corrono lungo i terreni di proprietà è di competenza degli stessi frontisti ovvero dei proprietari dei terreni agricoli”.

 

Azioni sul documento